Birre gluten free: come nascono e perché non sono “diverse” dalle altre
Negli ultimi tempi la domanda è diventata sempre più frequente: ma le birre gluten free come si fanno davvero? E soprattutto, sono birre “normali” oppure prodotti a parte, pensati solo per chi ha esigenze specifiche? Per rispondere a queste domande siamo andati direttamente dove la birra viene prodotta, all’interno di un birrificio che ha scelto di dedicare un’intera linea esclusivamente al gluten free: Keychain.
La prima cosa da chiarire è un punto fondamentale: le birre gluten free non sono birre alternative o surrogate. Sono birre a tutti gli effetti, prodotte come le altre, con una sola differenza nel processo produttivo. Durante la fermentazione, proprio nelle fasi iniziali, viene aggiunto un enzima specifico che ha il compito di ridurre drasticamente il contenuto di glutine. Non si tratta quindi di eliminare ingredienti o stravolgere le ricette, ma di intervenire in modo mirato per rendere la birra sicura per chi è intollerante o sensibile al glutine.
La normativa è molto chiara: per essere definita gluten free, una birra deve contenere meno di 20 parti per milione di glutine. Le birre prodotte da Keychain scendono addirittura sotto i 5 ppm, un valore nettamente inferiore al limite di legge, scelto proprio per offrire una maggiore tranquillità a chi le beve.
La box gluten free disponibile sul sito del Mosto, è pensata per chi cerca varietà, qualità e sicurezza senza compromessi. La box contiene dodici birre suddivise in sei tipologie diverse, due per stile, tutte rigorosamente gluten free.
All’interno del pack si trovano birre molto differenti tra loro, capaci di coprire gusti ed esperienze di bevuta diverse. C’è una Tripel, una birra chiara ma più corposa e alcolica, accanto a due IPA caratterizzate da una luppolatura leggera, un amaro equilibrato e note tropicali. Non mancano le Pils, fresche e scorrevoli, ideali per chi cerca una bevuta più immediata, così come le Double IPA, più alcoliche, intense e marcatamente luppolate. Completano la selezione due Scotch Ale, morbide, alcoliche e con richiami caramellati, e due Blanche che seguono la tradizione dello stile, con frumento, scorze d’arancia e coriandolo.
Il risultato è una box che dimostra come il gluten free non sia una limitazione, ma semplicemente una caratteristica tecnica. Le birre restano espressive, riconoscibili negli stili e capaci di soddisfare sia chi è celiaco o intollerante, sia chi vuole semplicemente bere una buona birra artigianale senza rinunce.
Le birre Keychain, insieme a quelle di South Soul, sono disponibili sul sito del Mosto, pronte per essere scoperte e bevute con la stessa leggerezza di qualsiasi altra birra artigianale.